Regolamento (UE) 2021-468 – Aloe E Derivati Dell’IDROSSIANTRACENE

Il 19 marzo 2021 la Commissione Europea ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Regolamento 2021/468 che modifica l’allegato III del Regolamento (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio che vieta l’uso dei derivati dell’idrossiantracene negli integratori alimentari.
FederSalus ha continuato a dialogare con il Ministero della Salute italiano e attende l’emanazione della circolare applicativa del Regolamento che dettaglierà le misure da adottare. Non appena verrà emanata la Circolare ministeriale, presumibilmente dopo l’8 aprile, saranno chiarite le implicazioni e le conseguenze per le aziende.
Il Ministero ha nel frattempo confermato all’Associazione che NON sarà possibile esaurire le scorte a magazzino degli integratori alimentari contenenti sostanze comprese nella Parte A dell’Allegato A del Reg. 2021/468 a partire dall’entrata in vigore dello stesso (8 aprile). Inoltre, tutte le confezioni che sono presenti sui canali distributivi dovranno essere ritirate.
Inoltre, se il Ministero terrà conto del Verbale del 5 ottobre 2020 dello Standing Committee PAFF della CE, verranno introdotti dei limiti massimi di rilevabilità dei metodi analitici pari a 1 ppm per aloe-emodina/emodina e 1 ppm per la somma di aloina A e aloina B.
Relativamente al Considerando (10) del Regolamento UE 2021/468: Durante la fabbricazione è possibile rimuovere i derivati dell’idrossiantracene dalle preparazioni botaniche mediante una serie di processi di filtraggio, ottenendo così prodotti che contengono solo tracce di tali sostanze sotto forma di impurezze.
Negli ultimi due anni, che hanno visto l’evolversi dell’iter in Commissione che ha poi portato all’emanazione del Regolamento, FederSalus ha lavorato alacremente in collaborazione con EHPM, la Federazione Europea delle Associazioni di Produttori di Prodotti per la Salute, per difendere gli interessi dei consumatori e delle aziende del settore.
Grazie ad un’importante campagna di sensibilizzazione e alla creazione di una rete di relazioni nel Parlamento Europeo, l’Associazione si è impegnata affinché non venissero prese delle decisioni basate su presupposti incerti con serie conseguenze per l’intero settore. Infatti, FederSalus è consapevole quanto questa nuova regolamentazione impatti sull’economia del comparto degli integratori alimentari e privi i consumatori di un prezioso supporto nella prevenzione e nella miglior gestione di alcuni disturbi assai comuni.
L’Associazione continua a promuovere una comunicazione trasparente sempre nel rispetto del proprio settore di riferimento e dei consumatori, impegnandosi ogni giorno a costruire una forte consapevolezza sul tema; per questo motivo non condivide le modalità con cui la Commissione Europea ha deliberato il verdetto, senza prendersi il tempo utile per la valutazione di ulteriori studi scientifici. FederSalus si è inoltre resa disponibile a supportare EHPM nella coordinazione di un consorzio di aziende interessate ad andare avanti con una possibile azione legale verso questa misura ingiusta.
Per l’Associazione questo dibattito rappresenta un’opportunità per diffondere una campagna di valorizzazione del ruolo degli integratori alimentari, preziosi per il mantenimento della salute e del benessere.
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